Il 12 giugno, giorno dell'inaugurazione non riesco ad essere presente, ma so già quello che farò appena rientrerò ad Ortelle.
Luglio 2005.
E' il mio primo rientro a Ortelle, da quel febbraio.
E' sabato sera.
In una tiepida serata estiva di mezza estate mi dirigo a Spongano, presso la cappella di Sant'Antonio, dove mi aspetta il pittore Antonio Chiarello, che mi guiderà attraverso le opere della sua ultima fatica, che già tanti successi ha raccolto dal giorno dell'inaugurazione.
La cappella è in una delle piazze principali di Spongano: accediamo da un portoncino in legno ormai usurato dal tempo.
L'ambiente che mi si presenta davanti è quello tipico delle piccole cappelle, spesso private, di cui è disseminato il territorio salentino: locale raccolto, che emana un profumo di antico.
Di fronte a noi una statua a mezzo busto del Santo, con in mano il giglio:
"Sant'Antonio, giglio giocondo
nominato per tutto il mondo
chi lo tiente per suo avvocato
da Sant'Antonio sarà aiutato"
Le pareti sono decorate con le tredici tavole prodotte dall'artista, tredici carte devozionali al Santo di Padova, frutto di una "affannosa ricerca" tra l'iconografia popolare e le memorie personali e collettive.
Adesso capisco le difficoltà paventate in febbraio: senza dubbio il lavoro di ricerca ha richiesto un impegno massiccio.
Lo immagino spostarsi per Ortelle e tra i paesi limitrofi a raccogliere informazioni, immaginette, preghiere, soprattutto tra le persone più anziane, memoria delle antiche tradizioni locali.
Stiamo quasi per andare via, quando entrano quattro persone, due uomini e due donne: parlano in francese.
La più anziana di loro, quasi rapita in estasi, abbozza, rigorosamente in dialetto, una preghiera in rima riportata su una delle tredici tavole. Poi, rivolta a noi, chiede: "Chi è il pittore?"
Fa i complimenti all'artista, ringrazia per le emozioni provate e per aver avuto la possibilità di vedere quella cappella così antica e mai aperta per così tanti anni.
Ringrazia ancora e prima di uscire chiede:
"Dove posso lasciare un'offerta?"