"Finché non respingeremo l'assioma cristiano secondo cui la natura esiste solo per servire l'uomo, la nostra crisi ecologica continuerà a peggiorare."
Lynn White jr. , "The Historical Roots of Our Ecological Crisis" (1967)

"Se l'agricoltura si fonda sulla vita e sull'uso dell'energia al servizio della vita, e se quindi il suo fine primario deve essere quelo di preservare il ciclo vitale, ne consegue che la tecnologia agricola deve essere subordinata alla legge della vita e che deve conformarsi ai limiti e ai processi naturali anziché ai modelli meccanici ed economici.
La nostra agricoltura, che potenzialmente possiede un notevole grado di indipendenza, dipende in maniera totale dal petrolio, dalle compagnie petrolifere e dai capricci della politica.
Molto probabilmente dovremo scegliere fra vivere rispettando i nostri limiti... o non vivere affatto. E senza dubbio essere consapevoli di questi limiti e sapere come rispettarli è la nostra conoscenza più apprezzabile, più delicata, più integrale e più sana.
La crisi non è tecnologica bensì morale."
Wendell Berry, "The Unsettling of America" (1977)

" Fertilizzanti, pesticidi, e macchine agricole sembrano convenienti e utili per realizzare un incremento della produttività, ma visti da una prospettiva più ampia danneggiano il suolo e le colture e distruggono la produttività naturale della terra. Spesso si sente dire che anche la scienza, oltre ai vantaggi, ha degli svantaggi.
Effettivamente entrambi sono inseparabili e gli uni non esistono senza gli altri.
La scienza è incapace di trovare una cosa buona senza la corrispondente cattiva e funziona solo al prezzo di provocare la distruzione della natura. Ecco perché, dopo che l'uomo ha mutilato e sfigurato la natura, la scienza sembra dare risultati sensazionali: ma in realtà non fa altro che riparare i danni peggiori.
L'uomo è solo un pazzo arrogante che crede a torto di sapere tutto sulla natura e di poter raggiungere qualunque obiettivo si prefigga. L'uomo, incapace di vedere la logica e l'ordine insiti nella natura, se ne è approfittato a fini egoisti e l'ha distrutta.
Oggi la Terra si trova in uno stato estremamente penoso perché l'uomo non s'è ancora sentito costretto a riflettere sui pericoli della propria arroganza."
Masanobu Fukuoka, "The Natural Way of Farming" (1985)
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