Vivo in città, o giù di lì: pochi chilometri e raggiungo il centro della grande metropoli, il suo cuore. Per anni ho usato l'automobile per i miei spostamenti e sono stato risucchiato nelle code e negli ingorghi tipici dei grandi centri urbani. Ingorghi ogni giorno più intricati, ogni giorno più impossibili. Inizialmente solo in determinati orari, le cosiddette ore di punta e gli ingorghi svanivano al di fuori di quei limiti temporali.
Ma quei limiti si allargavano ogni giorno di più, l'ora di punta cominciava ogni giorno prima per finire ogni giorno un po' più tardi.
Ogni mattina in coda: prima, seconda, freno, prima; i tempi per arrivare in ufficio ogni giorno più lunghi, e ogni giorno aumentava il fastidio, mi caricavo di stress e ancor prima di raggiungere il posto di lavoro mi sembrava di aver fatto quelle famose otto ore di lavoro che invece erano ancora davanti a me. Bisognava cambiare qualcosa...