Appunti di viaggio

Appunti di viaggio ed evasioni dai luoghi comuni

First Christian Church

Invecchiando

“Un viaggiatore, invecchiando, accumula sulle spalle sempre più viaggi, specialmente quando attraversa il terreno del ricordo in cui si diventa pellegrini del tempo oltre che dello spazio, un luogo dove i paesaggi fisici si fondono con quelli temporali.[…]
Dal momento che ogni giornata vissuta viene sottratta al totale che ci è stato assegnato, le reminiscenze possono costituire la nostra più alta ricompensa: vivere un solo istante un gran numero di volte”

William Least Heat-Moon, “Le strade per Quoz” (2008)

Ancora il Lago di Como, passando da Torno

Sempre lo stesso battello, alla stessa ora, ma destinazione diversa.

Questa volta abbiamo deciso di fare tappa un paio di fermate più in là, rispetto all’ultima gita che era Cernobbio.

Arriviamo a Torno, una gradevole località situata in bella posizione sopra un promontorio di fronte a Moltrasio, ai piedi del monte Bisbino e del Colmegnone.

Il traghetto affianca le paline e il marinaio procede all’ormeggio; mettiamo piede sulla terra ferma, nel cuore del borgo medievale: stretti e serpeggianti vicoli, case con portali in pietra con decorazioni in ferro battuto alle finestre e ai poggioli.

Torno - imbarcoTorno - fiori all'imbarcoTorno - biglietteriaTorno - il porticcioloTorno - barche in seccaTorno - Panorama
Read more »

Una gita a Cernobbio

Gran bella giornata ieri.

Passeggiata al lago di Como con famiglia, in una giorno di sole meraviglioso: era da tanto che non facevamo un bagno di luce così.

Poi il traghetto per raggiungere quella splendida perla che è Cernobbio..

Un pomeriggio da incorniciare

La piazzaUn vecchio portoneLa chiesa di San VincenzoPiazza RomaIn piazzettaPontile

Me and my guitar

Me and my guitar
Always in the same mood
I am mostly flesh and bones
And he is mostly wood
Never does grow impatient
For the changes I don’t know, no
If he can’t go to heaven
Maybe, I don’t want to go, Lord Read more »

Nuvole salentine

Fu proprio un febbraio di 7 anni fa che,  tornato per pochi giorni nel Salento, con una fotocamera Sony DSC P72, che cominciai a scattare le prime foto aventi come soggetto proprio la mia terra.

Torre Sant'EmilianoLa FraulaNon lontano da OrtelleCome canne al ventoLe cabineCespugli e nuvoleOrizzonti 2Otranto "nuvole salentine"A Otranto con Vincenzo CazzatoFuori dalla finestra

Era il pomeriggio del 27 febbraio 2004 che uscii con mio padre per fare una sana passeggiata all’aria aperta e respirare la sana aria di mare e avevo cominciato a portare con me la fotocamera per catturare alcune istantanee del mio Salento d’inverno che stava per passare e che stava per lasciare posto alla primavera.

Ricordo che era piovuto fino alla tarda mattinata e nel primo pomeriggio il cielo presentava squarci di sereno con giochi di luce che volevo portare e conservare con me.

Era l’inizio della mia sperimentazione fotografica.

Wim Mertens

[singlepic id=1 w=150 h=150 float=left]Sono un po’ di giorni che ho ripreso ad ascoltare, almeno per brevi momenti durante il giorno, un po’ di musica grazie al mio comodo lettore MP3.
Non mancano James Taylor, né Eric Clapton e Mark Knopfler, anche se ogni tanto divago rispetto ai miei gusti tradizionali.
Ultimamente le mie cuffie hanno spesso riprodotto alcuni brani di un fantastico lavoro di Wim Mertens, l’album “After Virtue”, brani struggenti e spesso suggestivi ed evocativi. Read more »

Voglia di Mediterraneo

E’ una giornata tipicamente invernale a Milano, fuori fa freddo e c’è anche la neve.

Mi manca così tanto il mio Mar Mediterraneo, proprio adesso, proprio in inverno. Vorrei essere a Castro a sorseggiare un caffé nel bar in piazzetta (quella di un paio d’anni fa).

Ma siamo qui..

Santa Cesarea TermeSpiaggia di OtrantoTramonto ionicoProspettiveCielo

Punti di fuga

Ieri sera, dopo l’ennesima giornata lavorativa, andata al di là del bene e del male, mia moglie mi racconta dell’ultimo libro che sta leggendo e mi dice: ”Credo che questo libro rientra nel genere che prediligi, parla di downshifting, di un manager che ha lasciato tutto per cambiare vita e vivere con poco, ma soprattutto che ha deciso di fare quello che sentiva di fare..”. Il libro era “Adesso basta!” Read more »

Rientro

Dopo 3 giorni di relax siamo rientrati al lavoro. La giornata a Milano è bigia e la voglia piuttosto ridotta, ma tant’è. Facciamo il possibile.

In ogni caso la giornata è impegnativa e non ci sono attimi di respiro.. ma sopravvivremo…

Mi consola solo il fatto che questa “malattia” non colpisce solo me bensì almeno il 90% della popolazione lavorativa.

Il mio scrittore preferito

Visto che siamo in un blog, in cui qualcuno legge qualcosa, non posso non dedicare un post al mio scrittore preferito.

Si chiama William Least Heat-Moon, americano, mezzo sangue Lakota, che nel corso della sua attività (lunga trent’anni circa) ha scritto solo pochi libri, ma tutti autentici capolavori, in quanto realmente ispirati.

Si chiamava un tempo William Trogdon e insegnava letteratura inglese a Columbia, nel Missouri:  Nel 1978, a trentotto anni, prima di diventare famoso, mentre viveva un rapporto difficile con la moglie da cui era separato, seppe di essere stato licenziato e quasi subito, durante la telefonata fatta per comunicarle la notizia, alla ricerca di un seppur minimo conforto, apprese da lei che era stato scaricato per un suo amico.

Allora, per riappropriarsi della sua dignità, decise di riesumare il nome che gli spettava in quanto di sangue indiano, Least Heat-Moon. Inoltre decise di investire quanto gli era rimasto in un viaggio circolare all’interno degli Stati Uniti a bordo del suo furgoncino Ghost Dancing e di puntare verso est mantenendosi sulle strade secondarie, che nelle vecchie cartine d’America erano segnate in blu, le Strade Blu ("Blue Highways") appunto.

Avevo cominciato a leggere Prateria (Prearie Earth), il secondo della trilogia un’esplorazione palmo a palmo della Chase County in Kansas, l’ombelico degli Stati Uniti in un viaggio fatto a piedi nella contea. Ne avevo sentito parlare nel 1994 nel corso di un programma televisivo dedicato alla letteratura dal titolo Pickwick, del leggere e dello scrivere, condotto da Alessandro Baricco: proprio durante quel programma l’allora conduttore esaltava l’unicità e la particolarità di questo testo, scritto dall’autore con un approccio esplorativo.

Passò qualche anno prima che potessi averlo in mano, perché ne ricordavo a malapena il titolo e non il nome dello scrittore. Finalmente, durante una visita in biblioteca riconobbi la copertina, grazie ad un vago ricordo che avevo nella memoria; cominciai a leggere le note in ultima di copertina: finalmente era arrivato il momento di ricongiungermi con il mio passato.

Better Tag Cloud