Visto che siamo in un blog, in cui qualcuno legge qualcosa, non posso non dedicare un post al mio scrittore preferito.
Si chiama William Least Heat-Moon, americano, mezzo sangue Lakota, che nel corso della sua attività (lunga trent’anni circa) ha scritto solo pochi libri, ma tutti autentici capolavori, in quanto realmente ispirati.
Si chiamava un tempo William Trogdon e insegnava letteratura inglese a Columbia, nel Missouri: Nel 1978, a trentotto anni, prima di diventare famoso, mentre viveva un rapporto difficile con la moglie da cui era separato, seppe di essere stato licenziato e quasi subito, durante la telefonata fatta per comunicarle la notizia, alla ricerca di un seppur minimo conforto, apprese da lei che era stato scaricato per un suo amico.
Allora, per riappropriarsi della sua dignità, decise di riesumare il nome che gli spettava in quanto di sangue indiano, Least Heat-Moon. Inoltre decise di investire quanto gli era rimasto in un viaggio circolare all’interno degli Stati Uniti a bordo del suo furgoncino Ghost Dancing e di puntare verso est mantenendosi sulle strade secondarie, che nelle vecchie cartine d’America erano segnate in blu, le Strade Blu ("Blue Highways") appunto.
Avevo cominciato a leggere Prateria (Prearie Earth), il secondo della trilogia un’esplorazione palmo a palmo della Chase County in Kansas, l’ombelico degli Stati Uniti in un viaggio fatto a piedi nella contea. Ne avevo sentito parlare nel 1994 nel corso di un programma televisivo dedicato alla letteratura dal titolo Pickwick, del leggere e dello scrivere, condotto da Alessandro Baricco: proprio durante quel programma l’allora conduttore esaltava l’unicità e la particolarità di questo testo, scritto dall’autore con un approccio esplorativo.
Passò qualche anno prima che potessi averlo in mano, perché ne ricordavo a malapena il titolo e non il nome dello scrittore. Finalmente, durante una visita in biblioteca riconobbi la copertina, grazie ad un vago ricordo che avevo nella memoria; cominciai a leggere le note in ultima di copertina: finalmente era arrivato il momento di ricongiungermi con il mio passato.